Dice Maria Ss. di Fatima apparendomi come Ella mi appare…:
«Ti ho dato il 5 la vista intellettiva di ciò che è un Rosario ben detto: pioggia di rose sul mondo. Ad ogni Ave che un’anima amante dice con amore e con fede io lascio cadere una grazia. Dove? Da per tutto: sui giusti a farli più giusti, sui peccatori per ravvederli. Quante! Quante grazie piovono per le Ave del Rosario!
Rose bianche, rosse, oro. Rose bianche dei misteri gaudiosi, rosse dei dolorosi, d’oro dei gloriosi. Tutte rose potenti di grazie per i meriti del mio Gesù. Perché sono i suoi meriti infiniti che dànno valore a ogni orazione. Tutto è e avviene, di ciò che è buono e santo, per Lui. Io spargo, ma Egli avvalora. Oh! Benedetto mio Bambino e Signore!
Vi do le rose candide dei meriti grandissimi della perfetta, perché divina, e perfetta perché volontariamente voluta conservare tale dall’Uomo, Innocenza di mio Figlio. Vi do le rose porpuree degli infiniti meriti della Sofferenza di mio Figlio, così volonterosamente consumata per voi. Vi do le rose d’oro della sua perfettissima Carità. Tutto di mio Figlio vi do, e tutto di mio Figlio vi santifica e salva. Oh! io sono nulla, io scompaio nel suo fulgore, io compio solo il gesto di dare, ma Egli, Egli solo è l’inesauribile fonte di tutte le grazie!
E voi, mie dilette anime, ascoltate questa mia parola: Fate con spirito ilare la volontà del Signore. Fare la sua Ss. Volontà con tristezza è dimezzare il grande merito del farla. La rassegnazione è già cosa che Dio premia. Ma la gioia del fare la Volontà di Dio centuplica il merito, e perciò il premio, del fare questa divina Volontà, sempre, sempre, sempre giusta, anche se forse all’uomo non pare tale. Fate dunque con spirito ilare ciò che Dio vuole. E sarete a Lui gradite e a me, Madre vostra, dilettissime. State in pace sotto lo sguardo mio che non vi abbandona.»
Maria Valtorta
🌹 Rosario
Per recitare il Rosario si segue questa sequenza:
* * *
1 ) Segno della Croce
2 ) Invocazione a Dio
3 ) Gloria al Padre
4 ) Lodato sempre sia – Il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e di Maria
5 ) Preghiera di Fatima
6 ) Invocazione a Maria Regina della Pace
7 ) 5 decine del Rosario, pronunciando all’inizio di ciascuna uno dei cinque Misteri relativi al giorno della settimana in cui si sta pregando. Ogni decina è composta da:
⚜️ Padre Nostro
⚜️ 10 Ave Maria
⚜️ 1 Gloria al Padre
⚜️ Lodato sempre sia – Il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e di Maria
⚜️ Preghiera di Fatima
⚜️ Invocazione a Maria Regina della Pace
8 ) Salve Regina
9 ) Litanie della Madonna
10 ) 1 Padre Nostro, 1 Ave Maria e 1 Gloria al Padre per il Papa, per la Chiesa e in suffragio delle anime del Purgatorio.
11 ) Preghiera a San Giuseppe
12 ) Invocazione a Maria Regina della Pace
13 ) Segno della Croce
Testo della preghiera del Santo Rosario
Ecco il testo per recitare, il Rosario a Maria Vergine, con la specifica dei Misteri da osservare per ciascun giorno della settimana.
Introduzione
1 ) Si inizia facendo il Segno della Croce dicendo:
Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
2 ) Si pronuncia questa invocazione:
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
3 ) Si recita un Gloria:
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
4 ) Si recita:
Lodato sempre sia
Il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e di Maria.
5 ) Si prosegue con la preghiera di Fatima:
O Gesù
Perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia.
6 ) Si recita l’invocazione a Maria Regina della Pace:
Maria Regina della Pace,
Prega per noi.
Le cinque decine del Rosario
7 ) Iniziano quindi le cinque decine del Rosario. Per ciascuna decina:
⚜️ Si enuncia all’inizio uno dei cinque Misteri relativi al giorno della settimana in cui si sta pregando
⚜️ Padre Nostro
⚜️ 10 Ave Maria
⚜️ 1 Gloria al Padre
⚜️ Lodato sempre sia – Il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e di Maria
⚜️ Preghiera di Fatima
⚜️ Invocazione a Maria Regina della Pace
Quindi:
1 Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione ma liberaci dal male. Amen
10 Ave Maria
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
1 Gloria al Padre
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Si prosegue con:
Lodato sempre sia – Il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e di Maria
Si recita la preghiera di Fatima:
«O Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua Misericordia»
Si conclude ciascuna decina con l’invocazione a Maria Regina della Pace:
Maria Regina della Pace
Prega per noi
I Misteri del Santo Rosario
sono riportati più sotto!
Conclusione
Dopo aver terminato le cinque decine di preghiere si recitano:
8 ) Salve Regina
Salve, Regina, Madre di Misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A te ricorriamo, esuli figli di Eva: a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
9 ) Le Litanie della Madonna (in fondo alla pagina)
10 ) 1 Padre Nostro, 1 Ave Maria e 1 Gloria al Padre per il Papa, per la Chiesa e in suffragio delle anime del Purgatorio
11 ) Preghiera a San Giuseppe
A te, o beato Giuseppe,
stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme a quello della tua Santissima Sposa.
Per quel sacro vincolo di carità che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio; e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni.
Proteggi, o provvido custode della Divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre; o nostro fortissimo protettore, e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del Bambino Gesù, così ora difendi la Santa “Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità, e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
Amen.
12 ) Invocazione a Maria Regina della Pace
Maria Regina della Pace
Prega per noi
13 ) Segno della Croce
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen
🌹 I Misteri
😇 GIOIA
“Ecco l’Ancella del Signore. Si faccia di me secondo la sua parola”. E lo Spirito di Dio scese sulla sua Sposa e nel primo abbraccio le impartì le sue luci, che sopra perfezionarono le virtù di silenzio, umiltà, prudenza e carità di cui Ella era piena ed Ella fu tutt’una con la Sapienza e non fu più scindibile dalla Carità e l’Ubbidiente e Casta si perse nell’oceano dell’Ubbidienza che Io sono e conobbe la gioia d’esser Madre senza conoscere turbamento d’essere sfiorata. 136.6
Maria fu contenta di dire “si” non per la gloria e la gioia sua, ma perché era venuto il tempo della Redenzione dell’uomo e del perdono di Dio all’uomo. 347-44
Oh! Sublime manifestazione dell’Amore, nella casa verginale di Maria! L’Amore che si manifesta in tutto il suo amore, riversandosi sull’Amorosa per generare il Salvatore! Az.9.6.46
In Maria, paradiso vivo dove la Trinità prende le sue compiacenze, l’amore di Dio prese Carne, il Verbo amato dal Padre s’incarnò per essere offerto vittima per la salute del mondo. Rm. 92
“Ecco la serva del Signore, si faccia di me come la sua parola vuole” fu il “Sia la Luce” della più vera creazione, della “ricreazione” dell’uomo a figlio di Dio ed erede del Regno dei Cieli. Rm.93
Beatitudine e dolore hanno stretto in un unico laccio il cuore di Maria nell’attimo del suo altissimo “fiat” e del suo castissimo sposalizio. Beatitudine e dolore si fusero in una cosa sola come Ella era divenuta una cosa sola con Dio. Chiamata ad una missione di redentrice, il dolore superò sin dal primo momento la beatitudine. Congiunta allo Spirito di sapienza, Ella ebbe rivelato allo spirito quale futuro era riserbato alla sua Creatura e non vi fu più gioia, nel senso abituale della parola, per Maria. 7.9.43
Maria fu felice non per la lode datale dalla cugina, ma per aver dato inizio alla redenzione santificando il Battista col portargli Gesù
Il Battista trabalzò nel seno della madre sua ricevendo l’onda della Grazia emanante da Maria e ne rimase santificato. 28.11.43
Il Padre ha mandato il suo Verbo fra gli uomini, lo ha vestito di Carne pura, santa e immacolata perché la Sapienza di Dio parlasse agli uomini, li ammaestrasse e li redimesse dalla grande Colpa e camminando sulle vie di Dio abbiano la vita eterna e gloriosa. 191-Rm
La beatitudine di Maria non fu unicamente per essere divenuta, senza dolore o macchia alla sua verginità, madre, e nemmeno per la grazia di poter baciare Iddio suo Figlio, ma perché la terra aveva ormai il Salvatore. 13.5.44
La Luce era ormai sulla Terra e dai Cieli aperti la luce scendeva a ondate di angeli annullando col suo paradisiaco splendore la luminosità degli astri della notte serena. Non fu percepita dai dotti, dai ricchi, dai sazi di piaceri, ma fu diana agli umili lavoratori che compivano il loro dovere.
E ai pastori fu manifestato Dio e i pastori furono chiamati a testimonio del prodigio di Dio. Nella luce divenuta ormai sfolgorante perché tutto il Cielo era sulla e nella grotta, l’Emmanuele fu visibile ai secondi redenti della terra: ai lavoratori. 28.11.43
Maria, Porta chiusa che neppure per la più santa delle maternità s’aprì perché, per modo noto a Dio solo, così come Dio, passando per il vestibolo ardente di carità di Maria, entrò in Lei, altrettanto venne alla luce, Egli Luce e Amore Infiniti, mentre l’estasi ardeva Maria e faceva di Lei un rutilante altare su cui l’Ostia fu posata e offerta perché fosse Salute agli uomini. 619.50
Mirate il Cristo bambino vagente in una grotta e non ne avete paura, anzi quella debolezza umana attira la vostra debolezza spirituale che non si sente sconfortata nè spaurita davanti al Dio Infante, al Dio che si è innichilito, Egli l’Immenso, in piccole membra bisognose di tutti gli aiuti. Rm. 149 – 28.5.48
Maria affida da Mamma, nelle mani del sacerdote, il suo Bambino e in Lui adora il suo Dio che entra nella sua Casa. Ogni cosa della Legge si compie: l’offerta, il sacrificio, il riscatto. Al sacerdote viene affidato un bambino: per lui è solo uno dei tanti. Ma a chi ha cuor di bimbo viene svelato il mistero del Padre: Questo Bimbo sarà posto quale segno di contraddizione, per la salvezza e la rovina di molti. Alla Madre una spada trafiggerà l’anima.
Amore di Madre, amore di padre per il fanciullo smarrito. Tremore di custodi per il Messia che poteva essere disvelato anzitempo. Terrore di aver mal tutelato la Salute del mondo e il grande dono di Dio. 136.10
Mirate il Cristo fanciullo e non ne avete paura. La sua sapienza è dolce. Con poche parole vi indica la via sicura per giungere alla Casa del Padre: “Occuparsi di ciò che vuole Dio, di ciò che va dato a Dio”. Tutta la Legge è in questa risposta breve e sapiente. 149-rm – 28.5.48
Io cercavo Gesù, smarrito non per mia colpa né per quella dello sposo mio. Il mio Bambino aveva voluto fare ciò per dare il primo appello ai cuori e dir loro: “L’ora di Dio è giunta”. 20.5.44
Quando la Grazia muore, ecco che si smarrisce Dio. Quando Dio vuol portare ad una più grande Grazia, ecco che Egli si nasconde. Nell’uno e nell’altro caso è la desolazione. 20-5-44
L’allegrezza viene non già unicamente per il mio amore di Madre che cessa di soffrire poiché il Figlio smarrito è ritrovato. Sarebbe stato egoismo. Ma era inesprimibile gioia udendo echeggiare per la prima volta la “Buona Novella” e comprendendo che essa, con anticipo di qualche anno, cadeva in qualche cuore e vi germogliava in pianta eterna. 13.5.44
🩸 DOLORE
Gesù è uno straccio d’uomo su cui preme tutto il peccato del mondo, su cui si abbatte tutta la Giustizia del Padre, su cui scende la tenebra, la cenere, il fiele, quella tremenda, tremendissima cosa che è l’abbandono di Dio mentre Satana lo tortura. E’ l’asfissia dell’anima ….. 602.17
“Dio! Dio! Dio!” Lo chiama ad ogni battito di cuore e pare che ad ogni battito il sangue trabocchi. La stoffa tesa sulle spalle se ne imbibisce e torna scura nonostante il grande chiarore lunare che lo fascia tutto. E appare tutta la tremenda agonia nel sangue che trasuda dai pori. Le ciglia, i capelli, i baffi, la barba sono asperse di sangue. Sangue cola dalle tempie, sangue sgorga dalle vene del collo, sangue gocciano le mani. Nel viso solo le lacrime fanno due righe nette fra la maschera rossa. 602.18
Gesù ha preso su di sé le nostre sozzure, quelle passate, quelle del momento e quelle future. Sommerso dal peccato di tutto un mondo non osava neppure alzare gli occhi a cercare il Cielo, e gemeva sentendo pesare su di lui il corruccio del Padre accumulato da secoli, cosciente delle colpe avvenire, un diluvio di colpe sulla terra, dalla sua alba alla sua notte. Un diluvio di maledizioni sul Colpevole, sull’Ostia del Peccato. 14.6.44
Di Me inorridì l’Altissimo perché ero il Peccato, avendo preso su di Me tutto il peccato del mondo. Ho sudato di ribrezzo. Sangue ho sudato per il ribrezzo di questa lebbra su Me che ero l’Innocente. Il sangue m’ha rotto le vene nello schifo di questo fetido stagno in cui ero sommerso. 14.6.44
Tutto il dolore dei secoli e del mondo, hanno lavorato Gesù con scalpello e mazzuolo, nelle ore che vanno dal vespro del giovedì all’ora di nona di venerdì.
La flagellazione fa inorridire chi la medita e agonizzare chi la prova. Ma fu strazio di un’ora. Voi che mi tradite mi flagellate il Cuore. Sono secoli che lo fate. 14.6.44
La mia Testa fu torturata da mille torture: delle percosse, del sole, delle urla, delle spine, per riparare alle colpe della vostra mente. Superbia, impazienza, insopportabilità, insofferenza pullulano come un fungaio nel vostro cervello. Io ho fatto di esso un organo torturato, chiuso in uno scrigno decorato di sangue, per riparare a tutto ciò che sgorga dal vostro pensiero. 20.2.44
Gesù è coronato di spine, deriso, salutato quale re da burla, schiaffeggiato.
Gesù sale il Calvario sfinito da una immensa sofferenza e dal peso della Croce che porta con mansuetudine e amore.
I piedi lasciano sul terreno impronte di sangue, le mani stringono la Croce che pesa sulla spalla piagata, il corpo è lacerato e contuso dalla terribile flagellazione subita, dal capo scendono rivoli di sangue che escono dalle ferite aperte dalla coronazione di spine.
morte di Gesù
Nell’ora di nona, segnata dall’ultima stilla di Sangue divino. discese dal Cielo la Redenzione, uscendo come fiume di salute dai due Cuori innocenti e piagati del Figlio e della Madre. Infatti non solo per i meriti di Gesù, noi abbiamo la Vita, ma anche per quelli di Maria. 144-rm
Per Adamo l’Umanità ha ereditato la Colpa e le sue conseguenze. Per mezzo di Gesù-Salvatore-Redentore, ha ottenuto la guarigione, anzi la “ri-creazione” nella Grazia vita dell’anima. Per i sacramenti da Lui istituiti, le virtù che essi infondono, i doni dello Spirito Santo, ha ottenuto anche i mezzi per crescere sempre più nella perfezione. Rm. 145
E’ per il dolore e la morte che Gesù fu il Salvatore. Fu per il dolore e la morte che Gesù raggiunse il fine per cui si fece Uomo e compì il disegno di Dio: quello di fare del suo Unigenito, “il Verbo, l’Uomo-Dio “perché potesse essere il Redentore e Datore della Grazia ai figli di Adamo. Rm.177
E’ ancora e sempre per il dolore e l’olocausto che l’uomo salva, continuando l’opera di salute iniziata dal Cristo. Il dolore meditato, compreso, contemplato soprannaturalmente non è castigo del rigore divino, ma è grazia dell’amore divino. Grazia che Dio concede ai suoi figli migliori per farne dei cristi per compartecipazione. Rm.177
Tutti i peccati ha scontato Gesù nel suo Corpo S.S. Perché noi potessimo rivestirci della veste di nozze pura e ornata, Egli si è rivestito di piaghe, trafitture, lividure e sangue.
L’ira di Dio si è abbattuta su di Lui, l’ira per i nostri infiniti peccati, dal primo Peccato, padre di ogni altro, all’ultimo che sarà compiuto, e la Giustizia ha inchiodato ogni colpa e l’ha spenta sul suo Corpo innocente. Rm.184
Dalla testa ai piedi non fu più che una sola ferita. Non si poterono contare le ferite sparse sull’Immenso che si fece limitato in una carne espiatoria, perché ogni piaga e lividura era la somma di molte ferite e percosse patite per consumare i peccati del mondo. Rm. 185
Il sacrificio della passione e morte del Redentore resta sospeso nel tempo. Agli occhi di molti passò inavvertito, perché Gesù non fu riconosciuto come Figlio di Dio. Per coloro invece che confidano in Lui, esso si rinnova in maniera incruenta nel sacrificio dell’Altare, quale dono fatto agli uomini da Dio, il quale vuole che tutte le generazioni partecipino al santo mistero della Croce, in cui meglio si dimostra l’amore di Dio per le sue creature. Il Calvario è il culmine dell’amore divino.
Sotto la Croce non vi sono gli amici e i discepoli, non vi sono tutti coloro che da Gesù sono stati in tante maniere beneficati. Vi è un gruppo di poveri figli accecati dall’odio e spinti a disumana ferocia per rendergli più amara l’ingratitudine e più profondo il suo abbandono.
Così per il suo dolore, lo scherno; per le sue cadute, lo sdegno; per le sue ferite, gl’insulti; per il suo corpo immolato, l’oltraggio; per i gemiti della sua agonia, le bestemmie; per l’offerta suprema della sua vita, il vilipendio e il rifiuto.
Il Cuore di Gesù viene squarciato da questo immenso abbandono, ancora prima d’esserlo dalla lancia del soldato romano.
Dio ha voluto Maria sul Calvario per mescolare l’acqua del pianto verginale al vino del Sangue divino e celebrare la prima Messa ….. La Messa: la morte di Gesù applicata in perpetuo al genere umano vivente o penante. 587.7
☀️ LUCE
Gesù non aveva bisogno di battesimo, ma la sapienza del Signore aveva scelto quel modo e quel momento per la terza manifestazione del Cristo, perché gli uomini non avessero scuse o dubbi nel seguirlo.
La Colomba divina scende su Gesù insieme alla voce potente del Padre che annuncia: “Ecco il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto”.
Il primo miracolo si compì grazie all’intervento di Maria, affinché tutti gli uomini imparino che a Maria nulla è negato né in terra né in Cielo. Per le sue mani, le grazie piovono abbondanti sul mondo. Perciò è impossibile salvarsi senza Maria. Ella è la Porta del Cielo e quanti vogliono entrare, dovranno farlo attraverso Maria. 52.9
Il Regno di Dio nel mondo e nei cuori si fonda con il ritorno alla Legge mosaica e con la sua applicazione totale, in sé stessi e in ogni evento della vita.
Il Regno di Dio non è di questo mondo, ma è quel Regno tutto spirituale, dei Cieli, il cui preludio è una vita cristiana, ossia una vita i cui valori preponderanti sono quelli dello spirito.
Il Regno di Dio nel mondo e nei cuori si fonda osservando i 10 comandi della Legge.
Al Figlio di Dio che si manifesta tale, si unisce il Padre Dio con le sue parole: “Questo è il mio Figlio diletto nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo” e il Cielo rappresentato da Mosè ed Elia.
Dopo aver scosso la fede dei suoi discepoli con il preannuncio della sua morte, Gesù aumenta tal fede col suo trasfigurarsi.
Dio, essendo Onnipotente, non potè dare di più, essendo Sapientissimo, non seppe dare di più, Ricchissimo, non ebbe da dare di più dell’Eucaristia.
Gesù volle rimanere insieme agli uomini e per amore diventò loro alimento, affinché l’uomo partecipasse della sua vita divina e potesse, con quella forza che dà all’anima questo sublime cibo, difendersi contro tutte le insidie degli spiriti maligni.
L’Eucaristia è il miracolo più grande, più santo di Dio. E’ Dio perché nell’Eucaristia vi è il Figlio di Dio, Dio come il Padre, Dio fatto Carne per l’Amore, ossia per Dio che l’Amore è, e per opera dell’Amore, ossia per opera della Terza Persona. E’ Dio perché è miracolo d’Amore e Dio è dove è amore. L’amore testimonia Dio più d’ogni parola o devozione, o atto, o opera. Questo miracolo è vero, è santo e va venerato con il massimo dei rispetti. 27.12.44
👑 GLORIA
Il “Voglio” del divino Spirito alla sua fredda Carne non ha suono. Esso è detto dall’Essenza alla Materia immobile, ma nessuna parola viene percepita da orecchio umano.
La Carne riceve il comando e ubbidisce ad esso con un profondo respiro … Sotto il Sudario e la Sindone, la Carne gloriosa si ricompone in bellezza eterna, si desta dal sonno di morte, ritorna dal “niente” in cui era, vive dopo essere stata morta ….
E’ la “Luce” che ha preso corpo. Non la povera luce della Terra, non la povera luce degli astri, non la povera luce del sole, ma la Luce di Dio: tutto il fulgore paradisiaco che si aduna in un solo Essere e gli dona i suoi azzurri inconcepibili per pupille, i suoi fuochi d’oro per capelli, i suoi candori angelici per veste e colorito …. … l’amore di Dio, l’amore a Dio, tutto questo è la Luce che è, che forma, il Cristo Risorto. 617.4
Nella Risurrezione sta la prova innegabile della vera personalità di Gesù di Nazareth, il Cristo, l’Emmanuele, Figlio di Dio e Figlio dell’Uomo. Perché solo un Dio poteva da Sé risuscitare Se stesso nella sua parte umana, dopo tal morte e tal sepoltura e risuscitare glorioso, senza tracce di ferite, fuor di quelle salutifere delle cinque piaghe; fatto bellissimo, ancor più maestoso e potente, della bellezza dei corpi glorificati. 186-rm
Gesù è risorto e asceso al Cielo non solo per darci la prova principale della sua Divinità, ma anche per darci promessa e garanzia della risurrezione finale della carne e dell’esistenza del Regno dei Cieli. 167-rm
La mattina della Risurrezione potei contemplare il Corpo glorificato del Figlio mio. Entrò col raggio del sole, inferiore a Lui di splendore e lo vidi nella sua Bellezza perfetta, mio perché io l’avevo formato, ma Dio perché ormai Egli aveva superato l’ora umana e tornava al Padre. 8.12.43
Dopo il Sacrificio, il mio vero Corpo, pur restando vero Corpo, assunse la libera bellezza e potenza dei corpi glorificati, quella che sarà anche la vostra. Quella in cui la materia somiglierà allo spirito con il quale visse e lottò per farsi regina come esso re. E il Corpo fu glorioso come lo Spirito che in esso era divino, non più soggetto a tutto quello che prima lo mortificava e lo spazio non fu più ostacolo, né ostacolo il muro, né ostacolo la lontananza, né ostacolo l’essere Io qui nel Cielo, voi li sulla terra. 19.1.47
Io, alla prima alba del terzo giorno, sono sceso come sole che scende e del mio fulgore ho sciolto i sigilli umani, così inutili davanti alla potenza d’un Dio, della mia forza ho fatto leva per ribaltare l’inutilmente vegliata pietra, del mio apparire ho fatto folgore che ha atterrato le tre volte inutili guardie messe a custodia d’una morte che era Vita, che nessuna forza umana poteva impedire di essere tale. 620.2
Scuoto i lini di morte, getto l’involucro degli unguenti. Non ho bisogno di essi per apparire Bellezza eterna, eterna Integrità. Io mi rivesto di veste che non è di questa terra, ma tessuta da Colui che mi è Padre e che tesse la seta dei gigli verginali. Sono vestito di splendore. Mi orno delle mie piaghe che non gemono più sangue, ma sprigionano luce. 620.3
Gesù ascende al Cielo, Parola e Carità eterna che sempre parlerà, che sempre accenderà gli uomini di buona volontà d’amore per Lui, e l’umanità lo vede ascendere nella luce del sole, più splendente di esso per la luminosa bellezza e proprietà dei corpi gloriosi. 190-rm
Si trasfigura in bellezza. Bello! Bello come e più che sul Tabor. Cadono tutti in ginocchio adorando. Il Dio Uomo ascende col suo Corpo Santissimo al Cielo e ne svela le Piaghe gloriose che splendono come rubini vivi. Il resto è un perlaceo ridere di luce. E’ veramente la Luce che si manifesta per ciò che è, in quest’ultimo istante come nella notte natalizia. Sfavilla il Creato della luce del Cristo che ascende. 638.23
Quando lo Spirito del Signore scese ad investire della sua Potenza i 12 riuniti nel Cenacolo, s’effuse anche su Me (dice Maria). Ma se per tutti fu una conoscenza che li rese cogniti della 3° Persona della SS. Trinità e dei suoi divini doni, per Me non fu che un più vivo ritrovamento. Per tutti fu fiamma, per me fu bacio. Egli, l’eterno Paraclito, m’era già Sposo da trentaquattro anni ed il suo Fuoco m’aveva talmente posseduta e penetrata da fare del mio candore un corpo di Madre. 18.12.43
Gli Apostoli furono trasformati da uomini in voci di Dio per l’opera del Paraclito e per preparazione propria d’ubbidienza e preghiera. Az.9.6.36
Il mio dolce Gesù era ben presente col Padre quando l’Amore ossia lo Spirito Santo, mi dette il terzo bacio della vita, quel bacio così talmente divino che in esso l’anima spirò, raccolta come goccia di rugiada bevuta dal sole dal centro di un giglio e io ascesi col mio spirito osannante in mezzo ai miei Tre, che adoravo e adoro, come perla in un castone di fuoco, seguita dalla teoria degli spiriti angelici venuti al mio eterno natale e attesa sulle soglie dei Cieli dallo sposo terreno, dai Re e dai Patriarchi della mia stirpe, dai primi santi e dai primi martiri e il Cielo si rinchiuse sulla gioia di avermi, di avere la sua Regina la cui carne, unica fra tutte le carni mortali, conosceva la glorificazione avanti la risurrezione finale e l’ultimo giudizio. 18.12.43
Maria è in Cielo in corpo e anima, viva come era in terra, beata come Lei può esserlo, in Cielo. E Dio che inabitò in Lei sulla terra, inabita in Lei in Cielo. Nulla è mutato.
Messa al centro del divino Fuoco, che su Lei converge i suoi ardenti amori, Ella eternamente dice: “Ecco l’ancella, o Dio”.
Fatta dalla bontà di Dio, Regina del Cielo, Maria può da Regina occuparsi di noi suoi figli, ed eletta com’è a sedere alla destra di Dio, può direttamente e con supplica potente, parlare, pregare, ottenere per noi. 348-44
La regalità materna di Maria, tutta spirituale, si esercita sulla terra per ogni uomo, ma diventa efficace solo nella misura in cui viene vitalmente accettata.141-rm – 28.5.48
Davanti ai Patriarchi e ai Santi, davanti agli Angeli ed ai Martiri, Dio pose Me assunta alla gloria del Cielo e disse: “Ecco l’opera perfetta del Creatore, ecco ciò che Io creai a mia immagine e somiglianza, frutto d’un capolavoro divino e creativo, meraviglia dell’Universo che vede chiuso, in un solo essere, il divino nello spirito immortale come Dio e come Lui spirituale, intelligente, virtuoso, e l’animale nella più perfetta carne alla quale ogni altro vivente nei tre regni del Creato, s’inchina. 18.12.43
Questa è la mistica pietra di paragone, questa è l’anello di congiunzione fra l’uomo e Dio, questa è Quella che riporta i tempi ai giorni primi e dà al mio occhio divino la gioia di contemplare Eva che Io creai quale la creai e or fatta più bella poiché è la Madre di mio Figlio e la Martire del Perdono. Per il suo Cuore, che non conobbe macchia, Io apro i tesori del Cielo e per il suo capo che non conobbe superbia, del mio fulgore faccio corona e l’incorono, poiché m’è Santa, perché sia vostra Regina”. 18.12.43
🌹 Litanie
Signore, pietà.
Signore pietà
Cristo, pietà.
Cristo pietà
Signore, pietà.
Signore pietà
Cristo, ascoltaci.
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici.
Cristo, esaudiscici
Padre del cielo, che sei Dio
Abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio
Abbi pietà di noi.
Spirito Santo, che sei Dio
Abbi pietà di noi.
Santa Trinità, unico Dio
Abbi pietà di noi.
Santa Maria,
prega per noi
Santa Madre di Dio,
prega per noi
Santa Vergine delle vergini,
prega per noi
Madre di Cristo,
prega per noi
Madre della Chiesa,
prega per noi
Madre della Misericordia,
prega per noi
Madre della Divina Grazia,
prega per noi
Madre della speranza,
prega per noi
Madre purissima,
prega per noi
Madre castissima,
prega per noi
Madre sempre vergine,
prega per noi
Madre immacolata,
prega per noi
Madre degna d’amore,
prega per noi
Madre ammirabile,
prega per noi
Madre del Buon Consiglio,
prega per noi
Madre del Creatore,
prega per noi
Madre del Salvatore,
prega per noi
Vergine prudentissima,
prega per noi
Vergine degna di onore,
prega per noi
Vergine degna di ogni lode,
prega per noi
Vergine potente,
prega per noi
Vergine clemente,
prega per noi
Vergine fedele,
prega per noi
Specchio della santità divina,
prega per noi
Sede della Sapienza,
prega per noi
Causa della nostra letizia,
prega per noi
Tempio dello Spirito Santo,
prega per noi
Tabernacolo dell’eterna gloria,
prega per noi
Dimora tutta consacrata a Dio,
prega per noi
Rosa mistica,
prega per noi
Torre di Davide,
prega per noi
Torre d’avorio,
prega per noi
Casa d’oro,
prega per noi
Arca dell’alleanza,
prega per noi
Porta del cielo,
prega per noi
Stella del mattino,
prega per noi
Salute degli infermi,
prega per noi
Rifugio dei peccatori,
prega per noi
Soccorso dei migranti,
prega per noi
Consolatrice degli afflitti,
prega per noi
Aiuto dei cristiani,
prega per noi
Regina degli Angeli,
prega per noi
Regina dei Patriarchi,
prega per noi
Regina dei Profeti,
prega per noi
Regina degli Apostoli,
prega per noi
Regina dei Martiri,
prega per noi
Regina dei confessori della fede,
prega per noi
Regina delle Vergini,
prega per noi
Regina di tutti i Santi,
prega per noi
Regina concepita senza peccato originale,
prega per noi
Regina assunta in cielo,
prega per noi
Regina del santo Rosario,
prega per noi
Regina della famiglia,
prega per noi
Regina della pace,
prega per noi
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
Perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
Ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo
Abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio.
Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo
O Dio, il tuo unico Figlio ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e resurrezione; a noi che con il Santo Rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi Misteri, concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che essi promettono.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiamo la Santa Madre di Dio perché ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo e San Michele Arcangelo perché la preservi dagli attacchi del maligno:
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta:
sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio.
Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu,
Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio,
incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni,
che si aggirano per il mondo per far perdere le anime.
Amen.
🌹 Consacrazione
A voi Vergine Maria, Madre di Dio, al vostro Cuore Immacolato mi consacro in completa offerta di donazione al Signore;
prendetemi sotto la vostra materna protezione,
difendetemi dai pericoli che mi circondano,
aiutatemi a vincere le tentazioni che mi sollecitano al male,
aiutatemi a conservare la purezza del mio corpo, del mio spirito e del mio cuore;
portatemi a Gesù vostro Figlio e Figlio di Dio perché unito a Lui sia offerto al Padre sull’altare, piccolissima Ostia di amore per eterna lode della SS. ma Trinità che adoro e amo.
Mi affido al suo Amore e spero nella sua misericordia di cantare con Voi, o Maria, per sempre, la lode della sua gloria.
Amen